Soggetti da coinvolgere nello sviluppo della sentieristica per mountain bike


Nell’ultimo articolo su come precedere per sviluppare una rete di sentieri per mtb abbiamo dato indicazioni su come redigere un memorandum d’intesa tra associazione e proprietario del terreno.

Oltre al proprietario ci sono altri soggetti che devono essere interpellati a seconda dei casi.

In questo articolo cerchiamo di vedere chi sono e che ruolo svolgono. Molta delle leggi e normative su parchi e sentieristica è gestita a livello regionale per cui alcuni soggetti possono essere specifici in base alla regione di appartenenza. Premetto inoltre che sebbene ci sia molta burocrazia, una volta capito il meccanismo ed instaurato (si spera) un buon rapporto con le parti, si potrà far leva sull’esperienza acquisita per le operazioni successive. 

In questo senso ci sono associazione come ASD Emissioni Zero che hanno “esportato” la loro esperienza su altri progetti (tramite partner locali) come ad esempio il Monza Pizza Park. Il progetto è interessante dal punto di vista di questo articolo perché ha visto (oltre che a Torquato Testa – pro nel dirt jump e promotore del bike park insieme ai suoi) diverse parti coinvolte con l’obiettivo ben chiaro. In pratica la lezione è, non ostinatevi a fare tutto da soli.

I tempi da presentazione di un progetto alla realizzazione sono in media di almeno due anni, ma prima di sbuffare vi diciamo che negli Stati Uniti (che pensiamo siano tutti outdoor ed efficienza) ce ne vogliono almeno 5.

Ecco le parti coinvolte in un progetto di rete sentieristica o bike park:

Per le autorizzazioni

Comune – I comuni vanno sempre interpellati ed i relativi uffici tecnici potranno dare indicazioni sui passaggi formali nei loro confronti. Chiedere sempre chi altro dovrete interpellare perché il Comune è spesso il soggetto nella posizione migliore per darvi una panoramica sia sul pubblico che sul privato. Oltre all’ufficio tecnico si potrebbe dover far riferimento al “verde pubblico” (ufficio che si occupa di tutte le aree verdi del comune). Il Comune è il soggetto (oltre al proprietario se diverso) a cui si presenterà il progetto. I vigili urbani (dipendenti del Comune) possono intervenire in caso di abusi e sono obbligati ad intervenire in caso di denunce da parte dei cittadini.

Corpo Forestale – Corpo militare (con la riforma Renzi passano sotto l’arma dei Carabinieri) ad ordinamento civile che vigila su aree verdi, parchi, zone protette. Di solito i “forestali” e i mountain bikers condividono una certa coscienza ambientalista e ciò li mette in sintonia. Sono spesso i bikers a denunciare abusi ed illeciti (discariche abusive, moto su percorsi vietati, tagli boschivi scellerati). Il Corpo Forestale è soprattutto votato alla salvaguardia dell’ambiente e pertanto deve essere interpellato quando il sentiero attraversa parchi e zone protette. Non sognatevi di toccare una pianta o di fare dei movimenti terra) prima di interpellarli.

Parchi, riserve naturali e aree protette – I parchi possono essere a livello nazionale, regionale, provinciale e sono stati creati con apposite leggi per stabilire i confini ad aree particolarmente fragili o interessanti dal punto di vista paesaggistico e ambientale o della biodiversità. I parchi, per salvaguardare la natura (flora e fauna, territorio) pongono dei vincoli all’ingresso e alla fruizione da parte dell’uomo. I parchi pianificano, gestiscono ed inoltre normano l’utilizzo a favore della collettività.

Guardia Parco e Guardie Ecologiche – Vigilano sull’utilizzo di parchi, ed aree protette e riportano alla direzione di esse. Li potreste incontrare sui sentieri ma per i permessi bisogna fare riferimento alla direzione del parco con cui vi possono mettere in contatto. Sono gli occhi e le orecchie della direzione parco sul territorio. Instaurate un buon rapporto con loro (alle volte sono volontari o operano con rimborsi spese).

Proprietari – Per proprietari (inclusi comuni e demanio) s’intende chi ha il titolo di proprietà di un immobile (i terreni) o chi ne detiene un altro diritto reale minore che ai nostri fini è assimilabile alla proprietà. Occorre ottenere tutte le autorizzazioni di passaggio prima di procedere con gli enti.

 

Progetti di sviluppo turistico sostenibile

Regione – Le regioni si occupano di una moltitudine di cose in materia di ambiente. Salubrità dell’acqua e dell’aria, rumore, smaltimenti, cave, riempimenti (con l’Arpa). L’assessorato all’ambiente (ed in alcuni casi alla viabilità specialmente in aree interessate da erosione e smottamenti) andrà interpellato per discutere l’impatto ambientale del progetto. In Piemonte, la maggior parte della rete sentieristica è normata dalla Regione che ne sta anche creando il catasto. Inoltre, essendo anche zona alpina, ci sono delle specificità come la Legge in cui rientrano i bike park.

Un sentiero dopo l'intervento di manutenzione effettuato al corso di trailbuilding IMBA Italia

Un sentiero dopo l’intervento di manutenzione effettuato al corso di trailbuilding IMBA Italia

Soggetti che hanno convenzioni di gestione o manutenzione del territorio

Consultate Comuni e Province e vi sapranno indirizzare. Esempi:

Alpini – Parte dell’Esercito italiano come truppe di montagna. Gli alpini (compresa l’Associazione Nazionale Alpini A.N.A.) possono avere delle deleghe specifiche da parte dello Stato, delle regioni e dei parchi. Possono essere degli interlocutori se il sentiero è in zona montana.

CAI – può essere definita un’associazione con superpoteri. Mi spiego. Il CAI (per ciò che riguarda la sede centrale) è un ente di emanazione pubblica con deleghe specifiche che riguardano la montagna e la rete sentieristica ed altro ancora. Le sedi territoriali sono più assimilabili ad associazioni. Il CAI cicloescursionismo agisce sotto il Comitato Centrale Escursionismo ed è spesso l’interlocutore più plausibile per progetti interessati da questo articolo ma non ha potere decisionale (che spetta al Comitato Centrale). Collaborano con altre parti (in particolare regioni e parchi) al fine di raggiungere scopi comuni in materia di ambiente e natura. Per il cicloescursionismo si rifanno anche alle regole IMBA e Norba.

Legambiente – Associazione ecologista che si occupa di ambiente ed energia. Svolge diverse iniziative quali la pulizia dei parchi tramite i suoi volontari. Opportuno coinvolgerli per avallare il progetto se questo prevede la riqualificazione ambientale (ad esempio un ride center in un ex discarica bonificata o da bonificare).

WWF – Organizzazione internazionale che i occupa di difesa dell’ambiente e di specie animali a rischio. Si finanzia con donazioni. Nella mission del sito italiano scrivono: “La Missione del WWF Internazionale è costruire un futuro in cui l’umanità possa vivere in armonia con la natura”. Alcuni progetti potrebbero disturbare o mettere a rischio la fauna presente e per questa ragione potrebbero intervenire. Meglio interpellarli anticipatamente se esiste questo pericolo (Parco e Forestale conoscono la fauna e la flora del loro territorio).

Nel prossimo articolo daremo delle indicazioni sull’iter burocratico amministrativo da seguire. Ha contribuito all’articolo Daniele Florio, trail builder e consulente tecnico IMBA Italia.

Segnaletica dei percorsi al punto di partenza al campo sportivo